 Articolo del: 10/05/2013
  Con le mani o a chirurgo? Dimmi come mangi la pizza e ti dirò chi sei.
Il modo in cui si mangia la pizza affascina sempre.
inviata da Luca Bianchini
In questi giorni stralunati di affetto, libro e Puglia, ho passato molto tempo a festeggiare e mangiare.
Il cibo è sempre un bel modo di stare al mondo: ti permette di stare insieme, di condividere, di sognare e di ingrassare. Ognuno, poi, mangia a modo suo, a seconda del bon ton che ha ricevuto. Li vedi subito quelli bravi perché non hanno mai fretta e possiedono quella “sprezzatura” nell’aprire il tovagliolo che ti fa subito sentire in difetto.
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 Articolo del: 07/04/2013
  Da Damasco a Palermo quando la pizza racconta
La pizza ha tanti fratelli e sorelle. Dalla Siria alla Sicilia, un ricordo e un incontro attorno a una pietanza povera, democratica e multietnica.
inviata da Onofrio Dispenza
Penso alla pizza e mi torna in mente Damasco. Una Damasco non ancora scossa dai colpi di mortaio, povera, ma senza lutti. Curiosa del mondo, aperta, con la moschea ed accanto la chiesa cattolica, Una Damasco povera ma gioiosa, con tanti giovani capaci di guardare lontano, di accoglierti, di farti conoscere il Paese, di parlarti ed ascoltare con piacere i tuoi racconti. Nonostante il peso degli Assad.
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