
Le prime forme antiche di forno risalgono ai tempi degli
Egizi.
Infatti si sono osservate alcune strutture a forma conica
costruite in mattoni di argilla del Nilo in cui la parte superiore
dove si metteva il cibo era separata da quella inferiore dove si
accendeva il fuoco da una lastra di pietra, la quale assorbiva il
calore del fuoco e lo trasmetteva alla parte superiore.

I greci
ereditarono dalla civiltà egizia l'arte di costruire il forno e la
perfezionarono sviluppando la volta a cupola che evolvendo divenne a
camera unica. I romani impararono dalla civiltà greca l'arte di
costruire i forni.
Siccome i romani sapevano usare molto bene l'arco
nelle loro costruzioni, anche l'arte di costruire i forni ne risentì
come si può osservare a Pompei dove esiste un esemplare di forno a
legna romano costituito da un interno ad arco circondato da una
intercapedine vuota che svolge la funzione di isolante termico.
Dall'epoca dei romani fino ai giorni nostri non ci sono state grosse
variazioni nell'arte di costruire i forni.
==> COME COSTRUIRE UN FORNO <==
Il FORNO A LEGNA
Un forno a legna ha una struttura architettonica ideale,
con la giusta proporzione cielo-terra per la cottura. I materiali
isolanti, tutti naturali (come cenere e sabbia), consentono una
cottura uniforme e conservano il calore più a lungo.
Altra questione
importante è il pavimento del forno: il fondo deve assorbire umidità
dall'impasto, per evitare che l'acqua bolla sotto la pizza e
bruciacchi la parte inferiore.
In quanto al combustibile, il forno a
legna consente di ricorrere a materiali pregiati, come per l'appunto
il legno (preferibilmente il faggio) che impregna l'ambiente di
aromi e profumi che si ritrovano poi nell pizza.
Il forno a legna
quindi è necessario, anzi indispensabile, per preservare la tipicità
della pizza.
IL TIRAGGIO DEL
FORNO
I fumi prodotti dalla combustione, essendo più caldi
dell'aria circostante, creano una differenza di pressione che tende
a farli salire verso l'alto generando quel fenomeno meglio noto come
tiraggio.
Ed è proprio sul calore dei fumi che si basa il tiraggio.
I fumi salendo verso l'alto tendono a raffreddarsi cedendo calore e
rallentando man mano la velocità di risalita fino a raggiungere la
stessa temperatura dell'aria circostante.
Per ottenere un buon
tiraggio occorre che la canna fumaria sia isolata termicamente,
progettata possibilmente a pareti doppie, con una intercapedine
d'aria, ciò al fine di evitare il raffreddamento dei fumi da
asportare e quindi mantenere quella differenza di pressione che
consente ai fumi di salire lungo il condotto del camino fino alla
fuoriuscita all'esterno.
Occorre dimensionare la sezione della canna
fumaria proporzionalmente alla dimensione del focolare, perché se
troppo piccola può non essere sufficiente a contenere la massa dei
gas prodotta e se troppo grande può raffreddarsi in fretta,
diminuendo il tiraggio, abbassando l'efficienza termica.
Altre
considerazioni importanti riguardano l'apertura della bocca del
camino che deve essere costruita correttamente in modo da garantire
il passaggio della giusta quantità di aria. La possibilità di fare
affluire aria dall'esterno in modo controllato da una serranda
regolabile può migliorare notevolmente il tiraggio.
La presa d'aria
esterna inoltre è obbligatoria per legge per garantire il giusto
prelievo di ossigeno e quindi una corretta combustione.